S' I' FOSSE FOCO, ARDEREI 'L MONDO


mercoledì 24 dicembre 2008

Oggi è venuta a trovarmi la L., con l'A.

Chi deve vivere come me, soffre di una strana ambiguità sentimentale. Il mondo all'interno è suddiviso in compartimenti stagni, il mondo all'esterno è un ulteriore caleidoscopio di compartimenti e spesso è difficile trovare delle combinazioni, affinché quello che è all'interno incontri nella sua totalità quella parte che è all'esterno. E' così che mi sento in certi momenti: come se una parte di me mancasse, come se ce ne fosse un'altra e non fosse mai sufficiente. Come se quando ci salutiamo, assieme a te, andasse via una parte di me e qui con me ne rimanesse un'altra ancora.

C'ho ancora un gran casino, nè? Ma armonizzerò, non ho più dubbi. Che poi riflettendoci, ti sei convertita alla maggior parte delle religioni presenti sulla terra, ma sei sempre la stessa, cambiano solo i mangimi di cui ti nutri! L. son 16 anni, e se magari, invece di trasferirti in quel postaccio lontano, e vabbe' che è pieno di nebbia a buon mercato e smog di prima qualità, fossi più vicina, ne guadagneremmo tutti, anche l'enoteca.

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Me ne frego del sillogismo del giudizio.
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