S' I' FOSSE FOCO, ARDEREI 'L MONDO


lunedì 22 dicembre 2008

E bravo il nostro testa di cuoio!

Abitando nel centro (proprio centro centro cittadino che più centro non si può, che uscire dal portone è entrare nella vetrina del negozio di scarpe) nelle feste natalizie si ripropone, in maniera particolarmente scottante rispetto agli altri giorni dell'anno, il problema del posteggio, in quanto pare che tutta la periferia cittadina altro luogo non abbia, per consacrarsi all'amore natalizio, che venire nel centro con macchine a dir poco enormi e fastidiosamente ingombranti, incastrate in brandelli di asfalto, conficcate l'una sull'altra, fin sui lampioni e sulle panchine, a suon di clacson e vaffanculo durante la lotta all'ultimo sangue per parcheggiare il proprio carro bestiame.

E non mi venite a dire che questo è il Natale. Oh bella! Questo è il Natale? Quello che tutti vanno a caccia del regalo sbuffando perché DEVONO fare il regalo, ma gli girano le palle e comprano frettolosamente quello che c'è c'è? Quello che tutti addobbano chilometri di luci colorate a intermittenza, mentre siamo nella merda fino al collo per l'emergenza elettrica? Quello che tutti si lamentano perché devono andare a cena dal parentado che hanno sui coglioni a rompersi i coglioni? Questa sì che bella! Quello che tutti vendono come tradizione di pace amore e carità?

Ci sarebbe da sganasciasi dalle risate a vedere questo ennesimo ed egregio riuscitissimo addomesticamento ovino, se non fosse per quello che mi ha fregato, con una mossa astuta e andando contromano, l'unico posto che si era liberato dopo mezz'ora che IO aspettavo nel posteggio e NON lui. Bel posteggio a testa di cuoio! E per condividere con tutti la maestria del gesto, affinché non vada dimenticata, te l'ho scritto anche a lettere cubitali sulla macchina, con un chiodo.

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Me ne frego del sillogismo del giudizio.
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