S' I' FOSSE FOCO, ARDEREI 'L MONDO


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mercoledì 8 settembre 2010

Robert Doisneau
sono stanca, a volte mi sento così stanca che mi metto a piangere.  mi metto a piangere perché è sempre tutto troppo complicato, perché non ho nessuno che mi aiuti, perché ho un mese tondo tondo a disposizione per trovare una casa, fare un trasloco, sistemare fagottino ed iniziare a lavorare. 

ieri ho fatto la presa di servizio, lavorare mi piace, mi fa stare bene, ma la scuola è in montagna, a 50 km di curve, e va da sé che con fagottino non posso permettermi di essere a due ore di macchina, andata e ritorno. allora, di necessità virtù, dalla città dobbiamo andare in montagna, ché fagottino almeno respira aria buona e qualche volta vede la neve.

ma mi viene lo sconforto, mi guardo allo specchio e mi vedo il viso stanco, e invece poi guardo fagottino e mi accorgo che ho il sorriso diecimilamiliardi di volte più luminoso.

lunedì 6 settembre 2010

Quinto Round

tutto quello che ho fatto fino ad ora va annullato. da domani mattina non sarò più disoccupata, ché la scure gelmini a me, quest'anno, mi ha sfiorato giusto per un pelo. giusto per quest'anno però, ché da giugno 2011 saremo punto e a capo. che bei progettoni a lungo termine possiamo fare, nevvero fagootino?

venerdì 3 settembre 2010

mi dà fastidio chi dice 'tagli alla scuola', la dicitura corretta è 'tagli alla scuola pubblica'.

mercoledì 1 settembre 2010

da oggi sono ufficialmente disoccupata e così stamattina per la prima volta nella sua vita fagottino ha potuto assistere alla macchina burocratica italiana, ché siamo andate ad iscrivermi al Centro per l'Impiego, ex Collocamento.

sono convinta che agli occhi ingenui di fagottino, la mamma accaldata, incazzata ed anche un po' umiliata deve essere sembrata un po' ridicola, e tutta la trafila, tra l'altro solo la prima parte, assai grottesca.

mentre facciamo la fila ad uno sportello per prenotare la fila all'altro sportello, un mio ex studente, in fila come me, mi guarda con uno sguardo tra il divertito ed il canzonatorio; probabilmente è uno di quelli al quali devo avere rifilato la solita tiritera di inizio anno scolastico che per trovarsi bene nella vita ed avere un lavoro gratificante bisogna studiare. e così, in solo mezzora, mando affanculo anche in concetto di coerenza, oltre a quello della dignità.

aspettiamo ancora un'oretta buona per il secondo sportello, dove un'impiegata, sfavata e molto stronza, mi dà appuntamento il 7 Settembre ore 9.30 per fare il colloquio orientativo, il nono colloquio orientativo per l'esattezza, dove chissà il cazzo che dovrò mai orientare, porcamadonna, come se ci fosse veramente la possibilità di una scelta professionale attinente alle proprie inclinazioni, come se fossi ancora in tempo per cambiare idea, per buttare nel cesso tutto quello che ho fatto fino ad ora e decidere di andare a fare la parrucchiera.

un'ora e mezzo di fila, per avere un foglio in cui si dichiara che da oggi sono disoccupata e un appuntamento per il nono colloquio orientativo più fasullo che fasullo non si può, più l'andata, il ritorno ed il posteggio, ché se uno abita in centro per non usare la macchina, gli uffici pubblici li decentrano in periferia. 

e mentre mentalmente mi preparo alla dipartita, mi assale un po' la malinconia  come se fosse vero che partire è anche un po' morire...

venerdì 27 agosto 2010

governo di merda. che non garantisce il diritto, DIRITTO, diritto al lavoro. e non ci sono nemmeno più parole per dirlo, né energia per incazzarsi e protestare. 

e quest'anno il lavoro vaffanculo, dopo 9 anni. e non c'è neppure da dire che io non ci credessi, nel mio lavoro, che l'avessi fatto per ripiego. l'ho scelto e l'ho amato da sempre, sembravo proprio nata per quello, ed ho investito tempo, soldi, studio, trasferimenti, energie, scelte di vita per farlo. 

e adesso? che ho anche un fagottino, che cazzo vado a fare?

oggi eravamo abbracciate, fagottino dormiva ed io la guardavo, morbida, ad occhi chiusi, abbandonata completamente a me. 

mi si sono riempiti gli occhi di lacrime. 

ed io, che ho aspettato tanto per averla, perché non ero certa di poterle garantire un po' di stabilità, che credevo che oramai, dopo 9 anni di precariato, almeno il precariato, almeno quello, 10 mesi di lavoro l'anno, anche se sempre in scuole diverse, da Settembre a Giugno, almeno quello pensavo fosse garantito.

adesso a fagottino, che le do? 
 
case squallide in affitto, fagottino non ha nemmeno il lettino.


Me ne frego del sillogismo del giudizio.
Io Aderisco ad ARCIPELAGO SCEC