S' I' FOSSE FOCO, ARDEREI 'L MONDO


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lunedì 30 agosto 2010

e invece di stare ad elemosinare un posto di lavoro che, via! parliamoci chiaro, mi sembrerebbe più che meritato, data la situazione, non rimane altro che la migrazione. 

ché invece di stare qui, sinceramente, disoccupata per disoccupata, tanto vale che stia al calduccio, stampata su qualche spiaggia a Floripa.   

mercoledì 18 febbraio 2009

A Lezione di Storia

Ok, una semplice considerazione: si può amare contemporaneamente 60 ragazzi?
Ebbene sì, ma si fa un sacco di fatica.




L'altro giorno in classe abbiamo fondato una tribù, io naturalmente mi sono auto-eletta Regina, del resto, ho detto loro, comando io. Il boccone è stato amaro, ma l'hanno ingoiato; in fine dei conti dovranno pure abituarsi alla sudditanza. Quindi ho spartito le terre [i banchini] tra i più robusti e quelli più vagabondi li ho messi alle dipendenze del proprietario terriero come manovalanza.

- Prof. ...cazzo, io non voglio stare alle dipendenze di quello lì, mi schiavizza.

- La prossima volta impari a studiare i verbi, così ti do un banchino anche a te.

- Fanculo prof.

- Prof. ma se il raccolto mi va male?

- Ce l'hai nel culo.

- Come Prof.?!

- Ho detto, ce l'hai una divinità da pregare perché ti vada meglio?

- No, Prof. Ma cazzo c'entra la divinità con il raccolto?

- Be', perché il papa, c'entra qualcosa con il sesso, la famiglia, l'educazione, la ricchezza, la medicina, la fame nel mondo e la tortura?

- No.

- Appunto.

Così abbiamo preferito introdurre il concetto di sciamano, grazie all'uso delle droghe ovviamente, e abbiamo scelto quello più allucinato, che è diventato il capo spirituale della tribù.
Lo sciamano si è messo in contatto con gli dei ed in cambio di una lattina di coca cola ha vaticinato che per avere un buon raccolto, dovevamo fare un'offerta alla dea della terra. Allora abbiamo creato un gruppo di artigiani che hanno iniziato a scolpire statuette di dee in cambio di grano. Il concetto del baratto in sé per sé poteva anche andare bene, ma ingoiare il boccone amaro della materialità&spiritualità è stata dura; del resto dovranno pur abituarsi al Vaticano.

Domani dobbiamo invadere la 3° B, abbiamo bisogno di terre e possibilmente, mi chiedono, schiave, rigorosamente donne.

Speriamo bene.

lunedì 26 gennaio 2009

Propaganda R.I.C. - Rilanciamo Il Cunnilingus

Un po' di giorni fa mi è capitato di iniziare ad indagare con particolare attenzione su quanto un buon cunnilingus talvolta sarebbe più interessante e anche molto più opportuno di tante parole, oltre che gratificante e salutare.

L'assunto è stato concepito in modo del tutto casuale e per noia, durante una di quelle conversazioni dove, per contenere sbadigli ed evitare la slogatura, piuttosto dolorosa, della mascella, fingendo interesse, la mente è costretta a vagare in altri paradisi del pensiero a puro titolo di sopravvivenza e buona educazione.

Da lì a calcolare quanto spazio al giorno d'oggi venga rubato al cunnilingus è stato un tutt'uno.

Le conseguenze a livello fisico e mentale che si ottengono da situazioni quali la noia, l'obbligo, l'attesa e l'insofferenza sono ben visibili a tutti: stress, insoddisfazione, frustrazione, nervosismo, apatia, tossicodipendenza, irrigidimento dei muscoli, tabagismo, alcolismo e turpiloquio.

Tutte situazioni fisico-emotive altamente lesive che sappiamo con certezza non manifestarsi mai dopo un buon cunnilingus. Dopo il cunnilingus infatti, l'umore risponde in maniera meravigliosa, c'è più allegria, energia, gratificazione, entusiasmo, i muscoli sono rilassati e l'animo è ben predisposto verso il prossimo.

E non è un mero discorso di moralismo, tutto l'apparato organico e nervoso ne risente in maniera positiva e di conseguenza migliorano anche le prestazioni professionali, relazionali, affettive e migliora anche il sistema immunitario.

In un intervallo di lavoro con i colleghi per esempio, al motto “Allora come va?”, fermo restando il concetto di domanda di circostanza, succede che ci si ritrovi ad dover ascoltare una qualsiasi risposta della quale non ci interessa un gran cazzo.

Risultato: noia e insoddisfazione.

Ma se, durante quell'intervallo di lavoro, l'emerito collega, a cui va tanto di articolare la lingua, si concentrasse parallelamente in un maestoso cunnilingus, potrebbe anche continuare e continuare a parlare. Il cunnilingus da parte dell'uomo, infatti, non richiede particolare impegno e, se ampiamente allenato, la sua pratica non esclude l'articolazione di lemmi, dove anzi trova ampio giovamento: un cunnilingus mentre si snocciola la Divina Commedia in cirillico e la lingua si scioglie.

- Allora, come va?

- Un po' di stress, sai, stasera ho un convegno dantesco.

- Ti va di parlarne?

- Sì, mi farebbe un gran bene sfogarmi.

- ...

- Ti va bene lo stesso se invece di sfogarmi, ripeto il discorso che devo fare stasera, così lo ripasso?

- Oh, sì , certo fa' pure.

- ...

A una riunione, per fare un altro esempio, di quelle in cui il capo vuole fare il 'punto della situazione': a metà un cunnilingus rapido, sotto il tavolo. Diminuirebbero sicuramente le assenze strategiche e aumenterebbe la partecipazione, se ne uscirebbe discretamente meglio e senza stress, in relax, evitando così di sfogare la propria frustrazione a casa o con i propri cari.

Altri ambienti dove andrebbe rilanciato il cunnilingus sono gli uffici postali e le stazioni ferroviarie.

In coda per pagare una bolletta, tu hai il numero 67, mentre il display è fermo da mezz'ora al 12, lì dovrebbero organizzare un bel turn over di cunnilingus, in cui a scaglioni di dieci, in relazione all'avanzata del numero, invece di spaparanzarsi sulle poltroncine a maledire le divinità, compostamente, ci si alza e ci si apparta un momento, prodigandosi in un bel cunnilingus. Sarebbe anche più elegante ed educato.
Alla stazione, quando la coincidenza è in ritardo di 45 minuti e tu ce l'hai nel culo e ti rinchiudi nella sala d'aspetto ad inveire contro i santi, sarebbe interessante invece la Sala C. (Sala Cunnilingus) dove rilassarsi nell'attesa, senza più che un ritardo ferroviario rischi di compromettere il sistema nervoso o conduca al collasso.

Nella sala d'aspetto del medico condotto, invece di sentir parlare della prostata del marito della cugina della zia della vecchietta che si deve misurare la pressione: via! Un cunniliungus gentilmente offerto dal informatore medico-scientifico Bayer, anche lui in fila e con una mezz'ora buona ancora da aspettare. Quanti litigi si eviterebbero nelle sale d'aspetto dei medici condotti!

Durante una visita di cortesia, al caffè in un pomeriggio piovoso, in libreria, in fila al supermercato, dal notaio: un cunnilingus e la giornata avrebbe tutto un altro aspetto, facendoci rifiorire, stirare le rughe d'espressione, acquistare un'altra luce e un'altra carica per affrontare il resto della giornata.

Non lo dico come una provocazione, sia chiaro, ma come una constatazione puramente osservativa. Si provi a pensare se ogni situazione noiosa e stressante della vita di tutti i giorni potesse essere attesa e sostituita con un cunnilingus: la qualità della vita ne gioverebbe.

Con un cunnilingus penso si potrebbe salvare anche il mondo, se fatto bene.

- Senti Tzipi Livni, questi dell'emergenza umanitaria, che facciamo, li fermiamo?

- Non so, dovrei pensarci.

- Devi pensarci?

- Sì.

- Allora ti faccio un cunnilingus

- Sì.

- ...

- ...

- Allora falli passare vai, così mi metto a pensare anche a come farli digerire a Olmert.

-...


domenica 28 dicembre 2008

Relazione Anagrafica con l'Indugio ad Aprire la n Bottiglia di Vino

Data l'ascissa con le seguenti età anagrafiche: 10 anni, 15, 20, 25, 30, 35 ... 80


Data l'ordinata con i seguenti 4 livelli:

Livello 1 – Non so cosa sia;

Livello 2 – Trovo molto interessante questa scoperta e ho intenzione di approfondirla;

Livello 3 – Senza indugio, apriamo la n Bottiglia di Vino;

Livello 4 – Non so, ma sono quasi sicuramente propensa per il sì;

Livello 5 – Quale indugio? Passa la canna.

Si evince che dopo un breve periodo (10 anni ca.) iniziale, caratterizzato dall'ignorare il significato dell'aprire dalla Seconda Bottiglia di Vino in poi [da ora in poi n BV], il momento della scoperta della n BV attorno agli anni 15 produce un'immediata e perenne attrazione verso l'oggetto in analisi; l'elemento indugio non appare fintanto che le gambe ed il corpo hanno la forza repentina di reagire ai postumi del giorno dopo, 20 – 25, ma anche 30 anni. Al compimento del 30simo anno di età circa, soprattutto in relazione al mattino successivo lavorativo, il postumo inizia a instillare l'indugio; a 35 anni, l'indugio diventa scherno pseudo-morale. Da 35 a 80 non è pervenuto. A 80 l'indugio scompare totalmente e si aggiunge l'elemento Passa la Canna.

Dialogo ipotetico tra sé (A) e sé (B) nella fase più controversa del Livello 4:

A – Versami un po' di vino, per favore.
B – E' finito.
A – Ci sono altre bottiglie? [N.B. L'uso del plurale]
B – Sì.
A – L'apriamo?
B – ...
A – Ti vedo con qualche indugio.
B – ...?
A – Non lo so, perché dovremmo indugiare?
B – ...?
A – Ci sono motivi, per indugiare?
B – ...?
A – No, mi sembra di no.
B – ...!
A – Apriamo.



lunedì 1 dicembre 2008

Esterofilia


Amo gli uomini russi, perché i loro occhi sono così profondi che sembrano aprirsi direttamente sull'immensità dell'anima. Anche al college americano, le gare di sollevamento pesi con il pene, le vincevano sempre loro.

Me ne frego del sillogismo del giudizio.
Io Aderisco ad ARCIPELAGO SCEC